Biathlon stagione ’22-’23

di Alain Chivilò

©Alain Chivilò

 

Dopo aver seguito costantemente le ultime stagioni della Coppa del Mondo di Biathlon, una piccola sezione dedicata all’edizione 2022 – 2023 diventa quasi d’obbligo.

Alcune note personali, rimanendo in un ragionamento generale. Durante le diverse tappe si è evidenziato un approccio diverso rispetto alle annate precedenti tra precisione al tiro – nelle due canoniche posizioni a terra e in piedi – e tecnica libera livellando così i valori. Nelle singole gare non si è mai assistito a una superiorità nel fondo che andava a sopperire qualche errore al tiro, oppure a consolidare il vertice. Anche Elvira Öberg che l’anno precedente faceva dei finali fortissimi non è riuscita a ripetersi. L’equilibrio è stato sempre presente in quasi tutte le gare.

La costanza di rendimento ha permesso a Julia Simon e Johannes Thingnes Bø di vincere la Coppa di Cristallo nella classifica generale, consolidando le vittorie durante la stagione.

Johannes Thingnes Bø ha vinto 5 medaglie d’oro ai campionati mondiali, mentre è arrivato il primo oro nella staffetta femminile per l’Italia con Samuela Comola, Dorothea Wierer, Hannah Auchentaller, Lisa Vittozzi.

La stagione ha rappresentato, probabilmente, il confine tra chi continua, ponendosi l’obiettivo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e chi ha deciso di chiudere. Hanno salutato così due punte di forza della Norvegia Tiril Eckhoff mai presente in stagione per problemi fisici e Marte Olsbu Røiseland, per la Germania Denise Herrmann-Wick e Vanessa Hinz, per la Francia Anais Chevalier-Bouchet, per la Finlandia Mari Eder.

Il prossimo futuro?

Tra le donne: l’Italia, strano a dirsi e a scriversi, potrebbe avere un ruolo di super favorita tra Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer. La prima dopo innumerevoli consulenti tecnici sembra sulla strada buona, mentre la seconda ha dimostrato di esserci, sebbene in occasione della nomina italiana dei giochi olimpici avesse indicato che forse non sarebbe arrivata all’appuntamento. La Francia potrebbe confermare Julia Simon ma allo stesso tempo ritrovare altre atlete. La Svezia con Hanna Öberg e sorella potrebbero essere delle rivali da temere e rispettare. La Norvegia sarà tutta da scoprire in ottica Milano-Cortina. Con Russia e Bielorussia fuori, al momento, per motivi politici e bellici, qualche nuova conferma o sorpresa dall’Austria con Lisa Theresa Hauser e la Repubblica Ceca con Markéta Davidová. La Germania dovrà anch’essa verificare il suo stato in ottica olimpica.

Tra gli uomini: Johannes Thingnes Bø contro tutti, ossia contro i suoi compagni della Norvegia e la Francia capeggiata da Quentin Fillon Maillet dopo una stagione tra bassi e alti. Non si dimentica la Svezia che potrebbe ritornare a risplendere. Per l’Italia Tommaso Giacomel potrebbe fornire interessanti indicazioni a un soffio dalla coppetta di cristallo under 25 (- 16 punti), mentre la Germania stesso ragionamento come per le donne.

Le immagini da Holmenkollen rendono un parziale omaggio alla stagione con un tributo alle azzurre da Oberhof.

Ulteriori approfondimenti nel corso della stagione 2023 – 2024, in qualche appuntamento del calendario dopo aver visto le tendenze tra donne e uomini.

 

di Alain Chivilò

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