Chanel Meraviglie Métiers

di Alain Chivilò

 

Wonderwall è uno dei migliori successi degli Oasis. Da Manchester a Manchester nei diversi decenni della nostra vita. Oggi, la collezione Métiers d’art 2023/24 della direttrice creativa Virginie Viard per Chanel è tout simplement magnifique.

Il set è cinematografico con quell’asfalto e pietre ancora umide per una pioggia da poco terminata. L’atmosfera è British, dove fuori piove, in una catwalk sita a nord di Manchester in Thomas Street con nun tramonto che si apre neòlle nuvole scure dopo intermittenti docce.

“Per me Manchester è la Città della musica. Incita alla creazione” afferma Viard nei momenti prima della collezione.

La collezione è ricca di 72 sguardi all’interno di ognuno è possibile scrivere una piccola storia creativa. Ogni capo è stato curato nei minimi dettagli e nulla è stato lasciato al caso.

Non è necessario ricercare come mainstream la trasparenza, perché esse sono nell’abito in quanto racconto che delinea la personalità in colei che lo indossa.
Dai colori, ai tessuti, ai ricami, agli accessori divisi tra collane, cinture, bracciali e borse: un tripudio di creatività.

Il tessuto re è il Tweed che è stato elaborato alla massima creatività che una collezione poteva presentare. 

Potrebbe esserci tutto nell’affermazione di Viard: “Il tweed è centrale in questa collezione. Ho pensato molto a Gabrielle Chanel ma non volevo ricreare il look di Coco, quando indossava le giacche del Duca di Westminster. Ho preso spunto dalla collezione Coco che ha dato colore ai suoi tweed. Io ho aggiunto loro uno spirito vibrante e pop”.

Tweed ma anche pelle, e jeans Tra anni Sessanta e un’anima divisa tra melodia e rock, la sensualità femminile si apre in molteplici personalità. Gli abiti sono il soggetto principale che anima e veste la donna. La collezione pone la centralità sull’abito.

La tavolozza cromatica è estremamente delicata, divisa tra colori più accesi e pallidi. Verde mela, zucca, rosso, azzurro cielo, senape, ruggine e rosa salmone.

L’aria britannica è presente con maglieria in shetland e cashmere, bermuda, minigonne con godet, gonne a portafoglio, camicie con il tessuto tweed filo conduttore. Il logo Manchester molto accattivante sarà unn best seller per le donne della città ma anche nel mondo, insieme alle storiche due C incrociate e opposte.

Gli accessori sono molto curati dai bracciali, alle immancabili collane Chanel, ai fili intorno al collo e a una delicato motivo a cintura che a livello dei fianchi ritma l’abito. Perle, lamine d’oro, pietre preziose sono alcuni materiali a corredo dei capi.

Tra gli elementi decorativi che impreziosiscono l’abito sono fiori, dischi in vinile, teiere, piume, ricami e bottoni gioiello.

Una rivisitazione camouflage è stata proposta in diversi capi dando un tocco brioso all’abito. Il cappotto è presente, la vita della gonna è leggermente bassa sui fianchi, le stesse nella parte superiore è dello stesso tessuto dell’interno di cappotti e giacche, i tessuti interni a contrasto, le catene sul fondo delle giacche.

Virginie Viard per Chanel ha creato una delle migliori collezioni Métiers d’art ma, allo stesso tempo, ha superato quelle divise tra Autunno-Inverno e Primavera-Estate dove i confini tra le varie presentazioni runway show si incrociano assieme alla capsule. La Casa di Moda Chanel, a partire dal suo heritage, si presenta vincente, ma soprattutto pone la direttrice creativa a livelli top affiancandosi a Karl Lagerfeld, Gianni Versace, Valentino, Yves Saint Laurent, Dior fino a Coco Chanel.

 

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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