Daniele Tamagni nel suo Style is Life

di Alain Chivilò

 

Il fotografo Daniele Tamagni (1975- 2017) scattava professionalmente fotografie per un inno alla vita. L’Africa, continente nel quale ha costruito scatti unici, è caratterizzata nella vita di tutti i giorni da una sorta di speranza. Partendo da una sua affermazione, Daniele Tamagni rivive in una mostra che racchiude novanta immagini, divise tra edite e inedite, della sua breve carriera dedita alla fotografia.

Milano, Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, pone l’accento sullo stile che diventa vita inteso come un vero e proprio inno delle collettività.

Fotografia divisa tra Moda, fotogiornalismo e quello che succedeva sulla strada e nella quotidianità lungo diverse tematiche.

L’Africa, principalmente, ha ammaliato Tamagni per una filosofia del vivere tra comunità diverse e uniche. Colori, eccentricità, stili variegati, strumenti, accessori, vestiti, danza e settimane della moda. 

In mostra, lungo le varie sezioni, sono proposti diversi cicli: i sapeurs congolesi della Società degli Animatori e delle Persone Eleganti, i dandy di Bacongo (Repubblica Democratica del Congo, Brazzaville), con orologi, cappelli, orologi e occhiali da sole uniti in vive cromie. Su queste fotografie il gallerista Michael Hoppen evidenziò come “Daniele aveva scoperto come rendersi invisibile e allo stesso tempo determinato nel dirigere la performance dei sapeurs e la loro attenzione verso l’obbiettivo della sua fotocamera”, in questo modo poteva catturare “quel momento sublime in cui vita e arte si combinano per creare immagini senza tempo”. Da qui lo stilista Paul Smith partì per la collezione primavera estate del 2010. 

Continuando, i metallari del Botswana hanno rappresentato un ciclo del 2012 entrando come nel precedente in infiniti intrecci di stile e vita. Non solo Africa ma anche Sud America con le lottatrici Boliviane, le cholitas, che con la pollera, gonna tradizionale, creano forme in movimento. A Johannesburg, ritornando in Africa, le giovani crew urbane con performance e scenografie uniche. Dakar e la moda tra sfilate, modelle, modelli e i laboratori artigianali.

A chiudere la retrospettiva, le opere dei primi tre vincitori del Daniele Tamagni Grant istituto dalla fondazione che, oltre a valorizzare l’eredità artistica di Daniele, si propone di testimoniare il suo legame con l’Africa, sostenendo la formazione di fotografi emergenti, in partnership con il Market Photo Workshop di Johannesburg (Sud Africa). Fondata da David Goldblatt nel 1989, prima della fine dell’apartheid, la scuola rappresenta la principale istituzione formativa africana nel campo della fotografia.

L’evento dal 9/2 al 1/4/2024, Daniele Tamagni. Style is Life,  è organizzato dalla Daniele Tamagni Foundation in collaborazione con il Comune di Milano ed è curato da Aïda Muluneh e Chiara Bardelli Nonino anche con un catalogo edito per l’occasione.

Nella sua breve carriera Daniele Tamagni vinse nel 2007 il Canon Young Photographer Award, nel 2010 l’ICP Infinity Award, nel 2011 il World Press Photo Award.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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