Gio Ponti nelle Ceramiche

di Alain Chivilò

 

A Giovanni Ponti, conosciuto come Gio (Milano, 18/11/1891 – 16/9/1979) ma soprattutto alle sue creazioni in ceramica è dedicata una retrospettiva presso il Museo della Ceramica in Faenza dal 17 marzo al 13 ottobre 2024.

Più di 200 opere tra vetri, arredi, ceramiche e disegni divisi in quindici sezioni nella mostra “Gio Ponti. Ceramiche 1922-1967”.

“L’arte è un’esattezza, senza tolleranza ai margini di sicurezza; è un gioco esigente, un gioco riuscito; è un equilibrio impossibile che riesce” affermò l’innovatore del design Italiano Ponti che andava a curare e verificare ogni aspetto della vita del prodotto: dall’ideazione fino alla promozione e vendita. La produzione doveva essere seriale ma dall’alta qualità, all’interno di creazioni che partivano dall’architettura, dall’archeologia, dalla geometria in una tradizione del produrre tipica dell’Italia.

Da Richard-Ginori per arredare ambienti domestici ma anche pensare decori unici passando per, tra le diverse collaborazioni professionali lungo la sua carriera, Sabattini, Ceramiche Pozzi, Venini, Gabbianelli e Fontana Arte.

La mostra “Gio Ponti. Ceramiche 1922-1967” a cura di Stefania Cretella, nel museo della ceramica, pone all’attenzione l’architetto e il designer all’interno di una vasta gamma di creazioni, dimostrando sempre una valida e alta ecletticità.  

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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