Giuseppe Ungaretti un uomo del Novecento

di Alain Chivilò

©Alain Chivilò

 

Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 8/2/1888 – Milano, 1/6/1970) recita, narra in una breve biografia per una personalità unica e tutta d’un pezzo, come quegli anni del secolo scorso richiedevano. Un universo tra significato e significante. Interessante servizio da rivivere Rai, a cura di Clemente Crispolti: Ritratti Contemporanei.

Quanto oggi siamo distanti da quegli anni. 

– Come aggiornamento datato 22 Gennaio 2024, il seguente articolo è visibile da almeno tre anni (precedente sito e questo), anche se si preferirà non ammettere e fare finta di nulla, si ricorda come molti anni fa si coinvolgevano le persone nel progetto se erano fonte di idea, di innovazione e in sintesi ispirazione. Oggi, invece, tutto deve andare al singolo, alla singola, alla propria azienda ed entourage e in conclusione al proprio tornaconto. Si ringrazia sempre per la costante preferenza accordata. –

Alcune celebri Poesie per omaggiare il poeta:

“Stasera”: Balaustrata di brezza per appoggiare stasera la mia malinconia.

“Mattino”: M’illumino d’immenso.

“Eterno”: Tra un fiore colto e l’altro donato l’inesprimibile nulla.

 

Giuseppe Ungaretti

 

di Alain Chivilò

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