Goya a Milano

di Alain Chivilò

 

Dal 31 ottobre 2023 al 3 marzo 2024, Milano Palazzo Reale propone una mostra dedicata al pittore Spagnolo Francisco José de Goya y Lucientes (30/3/1746 Fuendetodos – 16/4/1828 Bordeaux).

Una settantina di lavori, tra dipinti ma soprattutto una selezione tra le più importanti incisioni con le rispettive matrici di rame originali, all’interno di un percorso diviso cronologicamente e tematicamente per un’artista che visse tra Settecento e Ottocento. Le sezioni poste in essere tracciano la sua vita attraverso aree quali: Goya, protagonista del suo tempo. L’apprendistato e gli esordi – Il popolo si diverte – Le commissioni e la clientela – Amicizie illuminate – Vigilare e denunciare – Goya e la guerra – La libertà critica e l’allargamento dell’immaginazione.

L’esposizione è promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, in collaborazione con la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando Madrid, è curata da Víctor Nieto Alcaide, Delegato Accademico del Museo, Calcografia e Mostre della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando.

Lungo il percorso espositivo le opere sono state poste in connessione tra loro partendo dai dipinti, ma soprattutto tra le incisioni e le rispettive matrici di rame originali. Quest’ultime sono state da poco restaurate dalla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, a Madrid, Calcografia Nacional, in un progetto di recupero molto difficile che le pone a Milano per la prima volta in visione al pubblico. Come ben indicato, lungo le varie sale è stato posto un confronto positivo-negativo che diventa folo conduttore nell’allestimento grazie al lavoro effettuato da Studio Novembre. Contrasti e chiari scuri posti in evidenza anche da una videoinstallazione dedicata all’opera grafica di Goya, progettata da NEO, Narrative Environment Operas, all’interno della quale luce, buio e chiaroscuro richiamano l’immagine rovesciata della matrice (immagine positiva della stampa e lastra incisa). 

Una mostra a tutto tondo che mette in risalto il turbolento contesto storico europeo e Goya nella sua evoluzione di fare arte, come uomo e come pensiero lungo uno stile evolutosi fino all’ultimo istante di vita. Un razionalismo ideologico verso quello che osservava attorno, all’interno del quale la bellezza è espressione. 

In sintesi, l’evento “Goya. La ribellione della ragione” evidenzia nell’artista spagnolo quei rapporti tra buio e luce, partendo dagli esordi luminosi fino a toni scuri, neri e cupi: espressioni moderne per contrasti verso eventi storici e sociali che hanno disatteso, entrando in ambiti di restaurazione e chiusura. Ulteriore disamina posta in essere verte nelle incisioni delle matrici di rame che lo rendevano più libero e personale a comporre. Gli originali per poi creare le tirature. Opere uniche che grazie al restauro permettono di osservare e approfondire Goya uscendo dalle tematiche realizzate nei dipinti.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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