Morandi Milano

di Alain Chivilò

 

Una delle mostre più complete mostre dedicate all’artista del Novecento Italiano Giorgio Morandi. Con questo biglietto da visita si presenta l’evento di Milano a Palazzo Reale. Avvalorando la presentazione, circa 120 opere aprono alla contemporaneità il percorso pittorico e incisorio di Morandi. 

“La mia è una natura incline alla contemplazione” affermò l’artista nato a Bologna per mettere in risalto la sua meditazione tra paesaggi, nature morte e fiori.

“Il pensiero galileiano lo sento vivo entro la mia antica convinzione che i sentimenti e le immagini suscitati dal mondo visibile, che è mondo formale, sono molto difficilmente esprimibili, o forse inesprimibili con le parole. Sono infatti sentimenti che non hanno alcun rapporto o ne hanno uno molto indiretto con gli affetti e con gli interessi quotidiani, in quanto sono determinati appunto dalle forme, dai colori, dallo spazio, dalla luce”. Un’artista diviso tra le correnti storiche dell’arte del secolo scorso partendo dalla figura di Paul Cézanne, il Futurismo, il Cubismo e la Metafisica per essere un pittore Italiano.

La cronologia è metodo espositivo della mostra atta ad evidenziare le metodologie pittoriche e le evoluzioni stilistiche divise tra acquarello, acquaforte e pittura.

Celebre per le sue nature silenti del quotidiano ha creato rappresentazioni essenziali ma ricche di umori e sentimenti. Una semplicità minimalista dall’alto valore compositivo e concettuale. Nel reale sussiste l’astratto e il surreale, di conseguenza la figurazione diventa vero mezzo espressivo senza intraprendere ed esasperare ulteriori ricerche.

Trentaquattro sezioni per toccare le diverse sfaccettature di Giorgio Morandi, in modo da garantire una completa disamina: il primo contatto con le avanguardie, tra cézannismo, cubismo e futurismo (1913-1918, sezioni 1-3), il personale accostamento alla metafisica (1918-1919, sezione 4), il ritorno al reale e alla tradizione (1919-1920, sezioni 5-6), le sperimentazioni degli anni ’20 (1921-1929, sezioni 7-10), l’incisione e la conquista della pittura tonale (1928-1929, sezione 11), la maturazione di un linguaggio tra senso costruttivo e tonale e la variazione dei temi negli anni ’30 (1932-1939, sezione 12), negli anni ’40 (1940-1949, sezione 13-20) e negli anni ’50, in direzione di una progressiva semplificazione (1950-1959, sezioni 21-28), l’acquerello (1956-1963, sezione 29), la tensione tra astrazione e realtà negli anni conclusivi (1960-1963, sezioni 30-34).

Interessante l’inserimento di un’installazione video, la camera studio di Via Fondazza a Bologna di Morandi e una sua intervista, per stare a passo con gli eventi digitali tematici, realizzata in collaborazione con il Museo Morandi del Settore Musei Civici Bologna.

La mostra “Morandi 1890 – 1964”, dal 5 ottobre al 4 febbraio 2024, promossa da Comune di Milano prodotta da Palazzo Reale, Civita Mostre e Musei e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, è ideata e curata da Maria Cristina Bandera, in collaborazione con Settore Musei Civici Bologna – Museo Morandi e realizzata grazie a Gruppo Unipol, main sponsor e Bper banca sponsor di mostra.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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