Nari Ward Ground Break

di Alain Chivilò

 

Presso Pirelli HangarBicocca di Milano l’artista Nari Ward ritorna in Italia con una mostra che ripercorre le sue note installazioni con alcune esposte per la prima volta in un luogo museale quali Geography Pallets (1997/2024), Geography Temperature Curtain (1997/2024), Geography Bedsprings (1997/2024) e Geography Bottle Curtain (1997/2024).

Più di 30 installazioni create tra il 1996 e il 2000 all’interno degli spazi delle Navate e del Cubo di Pirelli HangarBicocca creano interazioni sui temi umani più disparati.

I materiali sono casuali e i più diversi all’interno di un concetto di abbandono e utilizzo. Il loro assemblaggio diventa per Ward un nuovo territorio per esplorare disamine contemporanee. Come indicato dall’artista “la definizione o la classificazione di oggetto trovato riguardasse proprio l’idea di collaborazione”. 

Dalla Giacamaica, dove nacque, tematiche sul colonialismo, l’immigrazione, l’integrazione razziale, le comunità afrocaraibiche, fino a questioni sociali, ambientali, politiche, mediatiche e sull’effetto del consumismo.

Installazioni per aumentare la partecipazione del pubblico e del visitatore “perché non solo si reagisce a qualcosa che si vede o a un materiale, ma anche al contesto in cui lo si trova e da lì si cerca di dargli una narrazione che crei un altro tipo di aspettativa o emozione per lo spettatore”, come spiegato da Ward.

Nari Ward Ground Break dal 28 marzo al 28 luglio 2024, a cura di Roberta Tenconi con Lucia Aspesi, evidenzia come l’artista trasformi e determini nuovi assetti divenendo uno dei massimi esponenti di un’arte contemporanea non passiva, ma che vive e interagisce con lo spettatore e il luogo ospitante. L’unione di materiali e tecniche diverse rivolte ad approfondimenti di oggi, oltre che ad essere in sintonia con la filosofia istituzionale di Pirelli HangarBicocca, rappresenta una delle tendenze espositive in luoghi istituzionali degli ultimi anni.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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