Nole Anna e Iga

di Alain Chivilò

 

Novak, Anna e Iga.

Rolex Paris Master, ATP 1000.

Novak Djokovic quando decide di partecipare a un torneo, riesce quasi sempre a continuare fino all’ultimo giorno, cercando di vincere la Finale. 

Per gli avversari che lo devono incontrare, sempre serie problematiche tennistiche.

Lungo la settimana di Parigi il Serbo Nole ha espresso un alto livello di gioco, sempre presente nei momenti difficili, freddo e clinico, colpi assestati nei momenti giusti e caldi del match. Poche possibilità lasciate agli avversari.

Grigor Dimitrov ha dimostrato una nuova condizione tennistica. Dopo gli US Open, nei vati tornei tra Asia e Europa: Ottavi, Quarti, Semifinali e ora una Finale. Costanza di rendimento e intensità nel gioco ritrovata. E’ mancata la vittoria, ma ha espresso tennis di qualità per più di un mese e mezzo.

Novak Djokovic 6/4, 6/3 in 1.38 H vs Grigor Dimitrov.

Nella Finale Dimitrov non ha totalizzato alcuna palla break, mentre Djokovic 3/4.  Errori non forzati 16 per Grigor, 4 per Nole. Partita quasi a senso unico.

Novak Djokovic si candida per un ulteriore trofeo alle Finali di Torino, o comunque per arrivare negli ultimi due giorni del torneo. Non sarà facile. Jannik Sinner farà di tutto per vincere da Italiano alle Finals in Italia, anche se ci sono un paio di edizioni ancora.

Dow Tennis Classic, Midland, WTA 125

Primo WTA125 per Anna Kalinskaia. 

Anna Kalinskaya 7/5, 6/4 in 1.28 H vs Jana Fett

Finale molto combattuta con break e contro break. Fett ha avuto più occasioni per portarsi avanti ma Kalinskaya è stata abile a salvare. Come dato statistico 9/16 per Anna, 7/19 per Jana come palle break realizzate. L’esperienza della Russa anche in tornei con giocatrici meglio classificate è stata utile contro una combattiva Croata.

WTA Finals, Cancun, Mexico

Dalla Polonia Iga Swiatek firma le WTA Finals vincendo 6/1, 6/0 in 0.59 minuti contro l’americana Jessica Pegula.

Jessica Pegula è partita bene ma poi ha subito due break e in 23 minuti sotto 1-5. Come è possibile? In un certo senso è come la vita, dove alcune situazioni non si spiegano nella loro dinamica e non si trovano più soluzioni, almeno per un periodo. Un freddo e cinico 2/2, nella conversione di palle break, porta Iga Swiatek sull’1-0. Senza battere ciglio, continua la sua impressionante azione tennistica. Errori ridotti quasi a zero, forza e profondità in quasi ogni colpo. Tessiture tennistiche geometriche sempre vincenti. Secondo set, break immediato: in vantaggio Iga: 2-0 in un attimo. Altro break e poi subito 4-0. Altro break, 6-0.

Punteggio spietato per Jessica Pegula, che ha disputato un torneo straordinario, annientata da TI, Terminator Iga in una forma e condizione totali, massime ed incredibili. In un certo senso mi ricorda un’altra campionessa dei decenni passati, Steffi Graf, ma ci vuole ancora tempo. Numero uno.

Per le Finali ATP ci vediamo in semifinale o finale. Per la WTA ci vediamo nel 2024.


©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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