Prada Bilancio Consolidato 2023

di Alain Chivilò

 

E’ stato esaminato e approvato il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 dal Consiglio di Amministrazione di Prada S.p.A.

Nelle dichiarazioni ufficiali l’Amministratore Esecutivo del Gruppo Prada Patrizio Bertelli ha palesato compiacimento per gli “ottimi risultati raggiunti nel 2023” in una tendenza creata dalla “desiderabilità dei nostri marchi”. Partendo dalla vision aziendale “Il Gruppo ha conseguito una crescita di alta qualità in termini di ricavi e margini e ha aumentato gli investimenti per sostenere la crescita futura”. Proseguendo nel commento, “Innovazione, dinamismo e flessibilità saranno ancora più cruciali per il nostro successo nel 2024 e sono fiducioso che la nostra organizzazione rafforzata saprà far evolvere ulteriormente il Gruppo”. 

L’Amministratore Delegato del Gruppo Andrea Guerra ha evidenziato invece come “Nel 2023 abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, con una performance molto positiva nel corso dell’intero anno. Questo risultato è stato possibile grazie all’accresciuta desiderabilità dei marchi, sostenuta da una combinazione di iniziative di prodotto, comunicazione e retail”. Continuando, “La produttività dei negozi e la redditività sono migliorate per il terzo anno consecutivo, grazie nuovamente alla crescita like-for-like a doppia cifra”.

Sebbene il futuro sia altalenante e la tendenza di ripresa sia alternante tra positività e negatività, l’AD Guerra afferma che nel Gruppo tutti sono “Consapevoli della persistente incertezza dello scenario geopolitico e macroeconomico, così come delle basi di confronto sfidanti. In questo contesto la nostra priorità per il 2024 rimane quella di sostenere la desiderabilità dei brand e perseguire l’eccellenza nel canale Retail. Come per il 2023, la crescita su base trimestrale potrebbe avere una traiettoria irregolare nel corso dell’anno, ma la nostra ambizione rimane invariata: continuare a generare una crescita solida, sostenibile e superiore alla media di mercato”.

Il marchio Prada e relativo Gruppo sono riconosciuti a livello globale con una mission ampia che tiene in considerazione anche le tematiche contemporanee. Il fatto che le presentazioni durante le varie Settimane della Moda siano un evento, diventa un aspetto minoritario rispetto a obiettivi ampi e vasti.  

Nei punti nodali trattati e comunicati, informazioni di sintesi (percentuali di crescita a cambi costanti):

Un altro anno di crescita Retail a doppia cifra per Prada, +12% anno su anno, sopra la media di mercato

Ricavi Netti pari a 4,7 miliardi di Euro, +17% rispetto al 2022, sostenuti dalla forte desiderabilità di Prada e Miu Miu

Vendite Retail pari a 4,2 miliardi di Euro, +17% rispetto al 2022, con una performance molto positiva nel Q4 pari a +17%

Esecuzione rigorosa e costante, con 12 trimestri consecutivi di crescita like-for-like di alta qualità

Forte momentum per Miu Miu con una crescita Retail pari a +58% anno su anno

Ottima performance in Giappone, seguita da Asia Pacifico ed Europa

Ulteriore miglioramento della redditività con EBIT Margin al 22,5%, pari a 1,1 miliardi di Euro

Utile Netto di Gruppo pari a 671 milioni di Euro, +44% anno su anno

Posizione Finanziaria Netta positiva per 197 milioni di Euro, che riflette cash-out per investimenti di 759 milioni di Euro, incluse acquisizioni strategiche in ambito real estate

Solidi progressi nell’evoluzione strategica, organizzativa e digitale del Gruppo

In una disamina schematizzata a sommi capi per il Gruppo:

Prada e Miu Miu continuano nel consolidamento di quote di mercato dividendosi rispettivi target di compratori. Prada ha proposto una bilanciata miscela di prodotti in risposta alla contemporaneità, mentre Miu Miu ha una vivacità diversa come trendsetter.

Nelle vendite Retail, per area geografica, l’Asia Pacifico ha registrato una forte crescita nel corso dell’anno, +24%, anche a fronte di una base di confronto volatile nel 2022, caratterizzata da molteplici restrizioni in Cina.
L’Europa ha registrato un +14% nell’arco dell’anno, grazie alla domanda della clientela domestica e turistica. La crescita è stata significativa nel primo semestre, in particolare nel Q1, con una progressiva normalizzazione nella seconda parte dell’anno, pur rimanendo solida.
Le Americhe hanno chiuso l’anno con vendite invariate, riportando un miglioramento nel quarto trimestre, sostenuto da un moderato rimpatrio della spesa.
Il Giappone, a +44%, si è confermata l’area con la migliore performance nel 2023, trainata principalmente dalla clientela locale e dalla crescente presenza di turisti.
Il Medio Oriente ha registrato una solida crescita nell’anno, +10%, nonostante l’intensificarsi delle tensioni geopolitiche.

Il Gruppo continua a ridurre l’impatto delle proprie attività. Ottimi i progressi per ridurre entro il 2026 le emissioni di gas serra di Scope 1 e 2 (Science-Based Target), registrando una riduzione del 58% rispetto al 2019. Per esempio, più del 75% dei fornitori di pellami e tessuti del Gruppo è coinvolto nel programma ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals), per gestire al meglio le sostanze chimiche nei processi produttivi e ridurne l’impatto sull’ecosistema. In aggiunta, nuovi obiettivi per pelle e viscosa in termini di certificazioni.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre proposto all’Assemblea degli Azionisti, programmata per il 24 aprile 2024, la distribuzione di un dividendo di 0,137 Euro per azione.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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