QF Australian Open 10

di Alain Chivilò

 

Giornata infuocata agli Australian Open 2024. Caldo, teatralità, gioco e atmosfera piccante. Insetti turbolenti presenti. Tutte le parti del corpo, tra donne e uomini, sono state messe in vista. Sudori da asciugare, pelli da lisciare e massaggiare, intimo tecnico in vista senza mai però togliere i vestiti. Incitamenti, imprecazioni, preghiere e richieste verso gli allenatori, la famiglia, il pubblico e il cielo. Anche gli Dei, però, ogni tanto sono stanchi di dare e poi dare.

Benvenuti nelle sfide e nei duelli che non finiranno mai, perchè ogni occasione e incentivo fornito e provocato determinerà guerre sportive totali.

Lasciando l’ironia da parte, partiamo con le donne: aprono le danze del tennis Coco Gauff vs Marta Kostyuk. L’americana che detiene l’ultima edizione degli US Open contro l’Ucraina in uno tra i migliori tornei giocati come importanza.

In 3.09 h, Coco Gauff 7/6 (6), (3) 6/7, 6/2 vs Marta Kostyuk. Grande battaglia, forte agonismo. Un equilibrio fino al terzo set, quando Marta ha ceduto l’intensità di gioco. Cori sempre sul pezzo e sempre presente. Primi due set dal livello molto alto, con due tie break giocati con bravura. Complessivamente le palle break vinte per Cori 9/22, mentre per Marta 7/14. Punti vinti per Coco 126, Marta 120.

Aryna Sabalenka in 1.11 h, 6/2, 6/3, vince con autorità vs Barbora Krejcikova. Partita ben amministrata da Sabalenka con una Krejcikova che ha provato ma necessita ancora di miglioramento. Per Barbora un inizio di stagione promettente. Aryna continua invece a mantenere il pronostico, ma ha ancora una gara per la Finale. Palle break vinte per la Bielorussa 6/9, per la Ceca 2/4. Punti complessivi, Sabalenka 55, Krejcikova 34.

Prima Semifinale: Coco Gauff vs Aryna Sabalenka.

Cori per essere la nuova americana di colore ad andare in finale e magari vincere dopo Serena Willians nel 2017 e riportare le Stelle e Strisce in Australia dopo Sofia Kenin nel 2020. Aryna Sabalenka per andare a confermarsi in finale vincitrice per la seconda volta consecutiva. Finale anticipata, incertezza perchè il pronostico potrebbe saltare se la partita diventa combattuta, punto a punto. Senza andare troppo avanti, che la Semifinale abbia inizio.

Tra gli uomini, il Serbo Novak Djokjovic vince in quattro set una partita molto dura soprattutto nei primi due, terzo set gestito, quarto in parziale equilibrio: 7/6 (3), 4/6, 6/2, 6/3 in 3.45 h Taylor Fritz, in un gioco e condizione che non si vedeva da tempo ha cercato di stare sempre in partita fino a che Nole è diventato implacabile e cinico. Palle break realizzate 4/21 per il Serbo, 2/6 per l’Americano. Punti 148 per Djokovic, 121 per l’Americano.

Il carro armato Jannik Sinner, dopo una precedente presentazione in stile pugilistico, non rimane senza combustibile e continua la sua offensiva senza perdere un set: 6/4, 7/6 (5), 6/3 in 2.39 h. L’Italiano nel suo stato totale nel campo da tennis, scatena l’inferno nei momenti decisivi. Per esempio, nel secondo set, sotto nel tie break realizza un parziale mortifero lasciando il Russo fermo a 5. Andrey Rublev cerca di trovare qualche chiave per aprire una possibilità, senza scardinare troppo, ma non realizza nessuna palla break (0/8). Sinner in un tennis gelido, congela gli avversari senza mai cedere un passo e tambureggiando sempre e costantemente.

Un’altra Finale anticipata, prima semifinale: Novak Djokjovic vs Jannik Sinner.

Nole sebbene parli bene l’Italiano e conosca tutti i vips Nazionali non si farà impressionare, cercando di vincere nuovamente. Jannik, vuole la rivincita dopo Torino per andare in Finale. Potrebbe essere una partita medio-breve come andare a cinque ore di gioco. Il primo che cederà, perderà inesorabilmente. Nole per tentare successivamente il numero 11, Jannik per andare alla prima e far colorare gli Italiani di arancione (carote), ma l’Azzurro però non tramonta mai.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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