Sebastião Salgado Umanità

di Alain Chivilò

 

Sebastião Salgado racconta da una vita, attraverso le sue fotografie, la Natura, gli Animali e l’Umanità. Un impegno artistico ma anche sociale.

Exodus – Umanità in cammino è il progetto della mostra programmata dal 22 marzo al 2 giugno 2024 presso il MAR Museo d’Arte della città di Ravenna.

Centottanta fotografie documento una Umanità costretta al cammino per eventi esterni divisi tra guerre, malattie, sfruttamento, crisi di vario genere e scelte sociali. A cura di Lélia Wanick Salgado, moglie e compagna del Maestro dal 1967, gli scatti si dividono in cinque sezioni.

Migranti e profughi: l’istinto di sopravvivenza: titolo esplicativo diviso tra violenza, povertà, speranza e vita migliore. La tragedia africana: un continente alla deriva: post colonialismo, capitalismo, sfruttamento, dittature, corruzione, pandemie, fame e povertà per un continente ancora inespresso. L’America latina: esodo rurale, disordine urbano: milioni di contadini verso le Città, quali per esempio Città del Messico e San Paolo, tra baracche, violenza e miseria. Asia: il nuovo volto urbano del mondo: il movimento verso le megalopoli dalle aree rurali per forse una vita migliore. L’ultima sezione è dedicata agli scatti dedicati ai Bambini da Salgado lungo la sua carriera. In questo caso, divisi per continenti, i fotografati assumono il ruolo di direttori, indicando volontà e posa innanzi al grande artista. Da vittime a un momentaneo protagonismo, per scatti che li ricorderanno per sempre.

La mostra inaugura il 21 marzo, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale, oltre che al canonico inizio della Primavera. L’evento è organizzato per il Festival delle Culture, dal Comune di Ravenna, Assessorato alla Cultura e Mosaico e Assessorato all’Immigrazione, Politiche e Cultura di Genere,  in collaborazione con Contrasto e con il contributo della Regione Emilia Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cittalia Anci.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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