Shahryar Nashat a Lugano

di Alain Chivilò

 

L’artista Svizzero Shahryar Nashat è in mostra al MASI Lugano, Sede Lac, nel progetto site specific denominato Streams of Spleen.

Dal 17 marzo al 18 Agosto 2024, nella sua più grande e importante mostra in terra Elvetica, Nashat ha creato nuovi lavori che fossero in grado di vivere nella struttura ospitante. Su quest’ottica, per esempio, il video che da titolo alla personale realizzato all’inizio del 2024 è accorpato nell’architettura a centro sala attraverso un costante loop di grandi schermi sulla parete. Tra immagini, lupi, e sonoro, ululati, il visitatore è coinvolto nei suoi sensi. Continuando, in una sorta di anteprima, la sala sotterranea del MASI è rivestita da piastrelle viniliche e luci non omogenee, mentre un volume scultoreo funge da ingresso attraverso un sonoro dal lamento indefinito. 

Intervenendo nello spazio ospitante come da suo approccio artistico, l’esposizione permette di comprendere la tematica di fondo per Shahryar Nashat, basata sul corpo umano e le percezioni che nascono dalle sue opere divise tra video, scultura e installazioni. In una connessione tra oggetti e immagini, l’artista crea impressioni multisensoriali in dettagli che non passano inosservati. Muovendosi tra le forme, senza dimenticare riferimenti alla cultura popolare, la scultura classica e la storia dell’arte, utilizza i vari mezzi a disposizione per una estensione del corpo fisico. 

Lungo le sue opere, come anche da percorso espositivo, non esiste una interpretazione unica e definitiva, poichè concetti insiti nella stessa arte ma anche in dilemmi umani quali la mortalità, l’istinto e il desiderio si sviluppano sempre in tracce ed interpretazioni diverse.

Biografia

Shahryar Nashat (Ginevra, Svizzera 1975) vive e lavora a Berlino. Le opere dell’artista sono state esposte alla Biennale di Venezia (2005, 2011) e alla VIII Biennale di Berlino (2014). Ha esposto in numerose istituzioni internazionali tra cui Palais de Tokyo, Parigi (2014); 356 Mission Road, Los Angeles (2015); Kunsthaus Zurigo (2009); Haus der Kunst, Monaco di Baviera (2015); Kunstverein Norimberga (2010); ACCA, Melbourne (2012); Art Unlimited, Basilea (2009) e Frieze Projects, Londra (2010). Nel 2016 espone anche a Portikus, Francoforte, allo Schinkel Pavilion, Berlino e al Walker Art Center, Minneapolis.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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